Commento di Andrè: Lo abbiamo fatto troppo in breve...ce n'è di strada di fare ancora....
Oggi sentiamo tanto parlare di libera informazione. In ogni sede e spazio non si perde occasione per usare questa espressione: tutti hanno uguale libertà di manifestare il proprio pensiero, più voci ci sono meglio è…
…in realtà queste parole non hanno più significato. Vengono solo utilizzate come spauracchio per persuaderci del fatto che viviamo in una piena democrazia, dove tutti senza distinzioni di condizioni sociali hanno la possibilità di esprimersi liberamente e di cambiare la realtà (solo alle elezioni); dove il diritto è uguale per tutti e ogni ingiustizia è sconfitta con qualche militare per strada; dove ognuno deve stare al suo posto e fare il proprio lavoro (anche se di lavoro si può morire) per far funzionare la società, senza mai poter uscire dalle righe.
Sappiamo che le scelte vengono invece prese solo da coloro che hanno denaro e potere
il potere di decidere sulle nostre teste, illudendoci che la classe dirigente sia davvero differenziata, che la politica e l’economia non sia fatta nell’interesse privato di pochi a scapito della massa.
Per difendere un sistema di disuguaglianza e di soprusi come questo, è fondamentale creare un’opinione pubblica di massa standardizzata e conformista: la maggioranza decide, ci dicono.
Ma che maggioranza consapevole ci può essere se le coscienze sono manovrate?
Oggi il livello di disinformazione e di occultamento della verità ricorda, naturalmente, la società descritta dal libro 1984 di Orwell, o anche l'epoca dell'Europa occupata dai nazifascisti: la censura, la banalizzazione e la cancellazione continua della storia e della memoria, le costanti minacce implicite a chi tenta di discostarsi dal pensiero unico (che oggi è il politicamente corretto) ormai trasversale a tutte le forze politiche. I mezzi di comunicazione sono ormai i soli giudici della realtà, al servizio di chi da sempre ci vuole ultimi e alienati per i suoi interessi.
Quest’associazione nasce come piccolo contributo per diffondere questa visione delle cose.
In Italia, forse più che altrove, ci accorgiamo di questa situazione e ne subiamo sempre più gli effetti devastanti: riforma della scuola. missioni di pace. i diversi e gli immigrati perseguitati in un clima di ronde padane con amministrazioni compiacenti, per le quali la vita di un extracomunitario, vale meno di quella di un italiano.
In tutto questo la politica e l’informazione hanno una responsabilità enorme. Da una parte i partiti (centrodestra, centrosinistra etc) inscenano un teatrino dove questioni futili sono le sole a dividere a mascheramento di una sostanziale unità di vedute nella difesa (condivisa, come dicono loro) dei poteri forti, eliminando tutte le forze critiche.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento